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martedì 19 marzo 2019
LA SQUILLO E IL DELITTO DI LAMBRATE di Dario Crapanzano
Milano anni '50.
Margherita Grande è una bella ragazza che, orfana dei genitori, provvede al sostentamento dei due fratelli e della nonna col suo lavoro di cameriera nella Trattoria Del Sole, fino al giorno in cui un'elegante signora le propone un'occupazione molto più redditizia...
Ed è così che diventa una squillo per un'elegante casa di appuntamenti. Una squillo molto apprezzata.
La drastica impennata nei suoi introiti, però, non la allontana dagli amici di sempre, tanto che, quando Ines, la sua migliore amica viene arrestata per l'omicidio del fidanzato, piccolo boss della ligera milanese, Margherita, per sopperire alle indagini superficiali condotte dalla polizia, si improvvisa investigatrice. E questo ruolo, grazie alla sua passione per i romanzi gialli, le calza a pennello, portandola, un po' Dupin e un po' Maigret, con acume deduttivo alla risoluzione del caso.
Uno spaccato della Milano del dopoguerra, alle prese con la ricostruzione materiale e morale, resa in maniera molto efficace, con uno stile narrativo che ricorda le detective stories della prima metà del secolo scorso.
lunedì 11 marzo 2019
FIORI SOPRA L’INFERNO di Ilaria Tuti
Chi ama il thriller non potrà non ritrovare in questo bel romanzo molti riferimenti cinematografici e letterari: il cattivo, il criminale che scatena la lotta della polizia contro il tempo, ricorda, per il modo di infierire sulle vittime, il John Doe di Seven di David Fincher,
le indagini si sviluppano sulla base del profiling attuato dal commissario Battaglia, un mix delle menti di Jason Gideon
e Jethro Gibbs, ma col fisico di Hetty,
mentre i dubbi e le domande sulla malvagità del serial killer mi hanno riportato alla mente Pietà per gli insonni di Jeffery Deaver.
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| SEVEN di David Fincer (scena finale) |
le indagini si sviluppano sulla base del profiling attuato dal commissario Battaglia, un mix delle menti di Jason Gideon
e Jethro Gibbs, ma col fisico di Hetty,
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| JASON GIDEON (Criminal Minds) |
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| JETHRO GIBBS (NCIS) |
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| HENRIETTA (HETTY) LANGE (NCIS Los Angeles) |
mentre i dubbi e le domande sulla malvagità del serial killer mi hanno riportato alla mente Pietà per gli insonni di Jeffery Deaver.
Insomma un romanzo tutt’altro che banale, decisamente credibile e ben strutturato: tutti i nodi vengono al pettine e ogni singolo tassello trova il proprio posto.
Molto approfondite le indagini psicologiche e particolarmente riuscita è la caratterizzazione dei personaggi, in particolare dei quattro bambini che si trovano al centro dell’azione, che, con il loro sodalizio amicale, ricordano molto da vicino il Club dei Perdenti di kinghiana memoria
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| da IT (1990) regia Tommy Lee Wallace |
E in tutto questo ben di Dio trova posto anche la scenografia, il paesaggio montano del trentino, descritto con particolari visivi, olfattivi, tattili e uditivi, che ti catapultano in quei boschi, sotto quella neve e ti fanno ricercare un po’ di tepore nella birreria del paese.
Anche dal punto di vista stilistico il romanzo, pur essendo un thriller, quindi improntato all’azione, non perde mai la sostanza, e nonostante la truculenza di alcune scene, l’autrice non scade mai nello splatter, ma lascia intuire, immaginare.
Insomma, un romanzo da leggere tutto d’un fiato, coinvolgente e che ben si presta alla trasposizione cinematografica oltre che ad essere la prima di una lunga serie di indagini del commissario Teresa Battaglia, personaggio complesso e che ancora molto ha da disvelare di sé.
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